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martedì – 16 Dicembre 2025

Rimini Calcio in crisi: interrogazione sul futuro societario

Il Rimini Calcio si trova in una situazione complicata, caratterizzata da sequestri di quote societarie e cambi di proprietà incerti. L’ex sindaco Andrea Gnassi ha presentato un’interrogazione al governo, chiedendo chiarimenti sulle vicende societarie del club e invocando una verifica dei passaggi di proprietà. A sostegno della sua iniziativa si sono uniti Mauro Berruto, esperto sportivo, e Debora Serracchiani, responsabile giustizia.

Gnassi ha chiesto al governo di attivare tutte le azioni necessarie per garantire la legittimità delle transazioni e di coinvolgere la prefettura per vigilare il rispetto delle normative antimafia e contro il riciclaggio. Inoltre, ha sottolineato la necessità di chiarezza riguardo all’accordo di acquisto tra Ds Sport e Building Company a un euro.

Il 31 luglio, Stefania Di Salvo ha lasciato la carica di presidente, trasferendo il controllo a Giusy Anna Scarcella, mentre la società rimane gravata da debiti e da un sequestro giudiziario per un credito non saldato da parte dell’ex patron Alfredo Rota. Anche Nicola Di Matteo, imprenditore interessato all’acquisto, non ha ancora effettuato alcun pagamento rilevante.

La Building Company, con solo tre dipendenti e un fatturato di 7 milioni, è sotto scrutinio per la sua solidità economico-finanziaria. La situazione si complica ulteriormente a causa di preoccupazioni legate alle dichiarazioni passate di Di Matteo riguardo alla camorra, che avevano già suscitato polemiche in precedenti esperienze lavorative.

L’amministrazione comunale sta monitorando attentamente l’evoluzione della situazione, con controlli in corso sulle pratiche fiscali del club che potrebbero portare a sanzioni e penalizzazioni. La situazione del Rimini, dunque, rimane incerta e preoccupante per tutti i tifosi.

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