Il Bundestag ha approvato una profonda revisione del sistema pensionistico tedesco, nonostante le forti critiche interne, soprattutto da parte della componente giovanile della CDU. La riforma è stata approvata con una maggioranza risicata e dovrà ora passare al Bundesrat, il Senato federale, dove si prevede che otterrà l’ok definitivo.
La riforma ridefinisce meccanismi di calcolo e parametri di indicizzazione per garantire stabilità alle pensioni nel breve termine. I punti principali della misura includono il mantenimento di un rapporto minimo tra pensione media e salario, interventi graduali sui contributi e sulla sostenibilità finanziaria del sistema, nonché misure per proteggere i pensionati attuali e prossimi.
Tuttavia, molti critici sostengono che queste scelte spostino il peso del costo sulle generazioni più giovani, creando squilibri futuri e aumenti della spesa pubblica difficili da gestire. La contestazione più vivace è arrivata proprio dai giovani della CDU, che hanno denunciato che alcuni punti della riforma sono insostenibili per le casse pubbliche e penalizzano i giovani contribuenti.
Il provvedimento ha ricevuto il sostegno di deputati di entrambi i grandi partiti di governo, con una composizione elettorale più vicina agli elettori anziani. La legge è passata con 318 voti favorevoli su 630 seggi, due voti in più rispetto alla maggioranza assoluta richiesta.
Nel medesimo turno di votazioni, il Bundestag ha approvato anche misure per aumentare il numero di cittadini coinvolti in attività di servizio nazionale, senza reintrodurre la leva obbligatoria in senso tradizionale. Le nuove disposizioni prevedono l’obbligo di registrazione su una piattaforma statale per i diciottenni, una visita medica e la compilazione di un modulo informativo. Le donne potranno compilare il modulo facoltativamente.
Le nuove misure hanno innescato proteste diffuse, con manifestazioni di giovani in oltre 90 città tedesche. I manifestanti contestano sia le novità sul servizio che la riforma pensionistica, richiedendo maggiore tutela per le generazioni future. Il sì del Bundestag segna un punto di svolta nelle politiche sociali della Germania, con interrogativi aperti su finanziamento, equità intergenerazionale e impatto elettorale.