Le favette triestine sono un biscotto semplice che viene declinato in tre varianti e aromatizzazioni diverse. Le zeppole rappresentano un dolce ancorato alla cultura del Sud Italia, solitamente preparate fritte durante il periodo carnevalesco, ma anche al forno e destagionalizzate. Il Montebianco è un dolce tipico che abbina i marroni canditi alla panna, con una versione rivisitata con un guscio di frolla e un gioco di consistenze.
Il Montebianco richiede più passaggi di lavoro a causa della sua composizione stratificata, mentre le zeppole sono semplici da preparare ma necessitano di attenzione durante la cottura. Le fave triestine sono più semplici da eseguire ma comunque di grande impatto e gusto. Il consiglio è di essere il più precisi possibile durante la preparazione.
Per le zeppole, si utilizzano ingredienti come acqua, latte, burro, sale, zucchero, farina e uova per la pasta bignè, e latte, panna, tuorli, sale, zucchero, amido di mais e amido di riso per la crema pasticcera. Il procedimento prevede la preparazione del roux, l’aggiunta delle uova, la formazione delle zeppole e la cottura in forno. La crema pasticcera si prepara scaldando il latte, aggiungendo il pastello e cuocendo a fiamma moderata.
Per il Montebianco, gli ingredienti includono burro, sale, zucchero a velo, farina di mandorle, uova e farina per la frolla, e cioccolato bianco, gelatina, acqua, panna e vaniglia per il cremoso. Il procedimento prevede la preparazione della frolla, la cottura in forno e la farcitura con il cremoso e la pasta montebianco.
Le fave triestine richiedono farina di mandorla, zucchero semolato, zucchero a velo, uova, maraschino, essenza di rosa e bacca di vaniglia per le fave bianche, con varianti per le fave rosa e al cacao. Il procedimento prevede la miscelazione degli ingredienti, la formazione dei filoni e la cottura in forno.