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lunedì – 15 Dicembre 2025

Ricette irlandesi con carne di agnello

Per celebrare le feste con gusto e qualità, l’ente governativo irlandese per la promozione del food & beverage, Bord Bia, porta sulle tavole italiane ricette senza precedenti. Queste ricette uniscono l’eccellenza delle materie prime irlandesi all’innovazione degli Chef JRE-Italia, un’associazione che raccoglie i più giovani rappresentanti dell’alta ristorazione italiana.

La preparazione della ricetta inizia rosolando l’agnello irlandese in olio caldo finché non risulta ben dorato, poi aggiungendo carota, sedano, cipolla e aglio tritati grossolanamente. Dopo aver sfumato con vino rosso e lasciato evaporare, si uniscono le erbe aromatiche. Il tutto viene coperto con il brodo e cotto lentamente per circa 2-3 ore, finché la carne risulta tenerissima. La carne viene quindi disossata e sfilacciata, eliminando ossa e grasso in eccesso.

Il fondo di cottura viene ridotto fino a ottenere una salsa densa e mescolata con la carne, aggiustando di sale e pepe. Si impasta poi la farina con le uova fino a ottenere un composto liscio, che viene avvolto nella pellicola e lasciato riposare per 30 minuti. La pasta viene stesa sottile e adagiata con piccole porzioni di stracotto, coperta con altra sfoglia e sigillata bene. I ravioli vengono ritagliati e coperti con un canovaccio infarinato.

Le foglie di bieta vengono sbollentate in acqua salata e poi raffreddate subito in acqua e ghiaccio. Il tutto viene frullato fino a ottenere una crema liscia, aggiungendo sale e una noce di burro. Il limone viene grattugiato e tenuto da parte, poi cotto con acqua, olio e un pizzico di sale, e frullato fino a ottenere una crema liscia.

Infine, i ravioli vengono cotti in abbondante acqua salata per 3-4 minuti e adagiati sul fondo del piatto con la crema di bieta, conditi con la crema di limone, zest di limone fresco e foglioline di timo. La carne di agnello irlandese è una materia prima di altissima qualità, con un gusto unico, molto dolce e delicato, grazie al metodo di allevamento tradizionale che prevede che gli animali vivano allo stato brado e si cibino naturalmente di erba fresca, erbe selvatiche, carici, eriche e fiori selvatici autoctoni.

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