Nonostante la sua Shakerando sia tra le canzoni più ascoltate dell’estate, il nome di Rhove ormai salta fuori più per le polemiche, che per la sua musica. Dopo aver sbottato contro il pubblico di un suo show, aver attaccato i Pinguini Tattici Nucleari ed aver spinto in piscina una fan, oggi il trapper è tornato a far parlare di sé.

Domenica scorsa il cantante si è esibito al Red Valley Festival 2022 di Olbia (sullo stesso palco dove sono saliti Max Pezzali, Irama, Blanco, Salmo, Marracash e i Pinguini Tattici Nucleari), ma qualcosa è andato storto. Subito dopo aver cantato il primo pezzo, il pubblico ha iniziato a fischiare, poi sono partire anche le offese. Cori a suon di insulti con un finale preciso: “Tornatene a casa tua“. Si lamentava che il pubblico non si faceva sentire abbastanza? Adesso si è fatto sentire.

Rhove: “Come ho iniziato a cantare”.

“Quando ho iniziato? Avevo 13 anni e scrivevo i primi pezzi. Poi piano, piano qualcuno ha ascoltato i pezzi e mi ha dato fiducia. In zona andavo con i miei amici al parco e mi dicevano ‘secondo me spacca sta robetta’. Poi arrivano i primi risultati e min**ia. Fin da quando ero piccolo ascoltavo rap francese e mi ha aiutato. Mi sono appassionato a quella scena. Shakerando sta volando e sono felice. Questo è quello che voglio fare e sono contento. In questo successo c’ho sempre creduto. Quando mi chiedevano cosa avrei voluto fare dicevo ‘io diventerò quello’. Però ora già penso allo step avanti, sempre salire. Quando voglio fare una hit il processo è entrare in studio, poi non esce. Poi invece quando sono in bagno e sto ca***do mi esce fuori la hit. Tanto se ci pensi troppo non ti viene. Le cose non vanno studiate troppo devono essere naturali”.



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