Il Regno Unito e Taiwan si trovano su due fronti diversi ma convergenti della guerra cibernetica globale. Il Regno Unito ha annunciato un piano da 250 milioni di euro per rafforzare le difese cyber del settore pubblico, mentre Taiwan denuncia un aumento del 1000% degli attacchi informatici cinesi contro il settore energetico.
Il governo del Regno Unito ha introdotto una nuova strategia nazionale di cybersecurity con investimenti superiori a 250 milioni di euro, destinati a rafforzare la resilienza digitale dei dipartimenti governativi e dell’intero settore pubblico. L’obiettivo è proteggere servizi essenziali come sanità, sistema fiscale, benefici sociali e infrastrutture critiche, sempre più esposti a ransomware e attacchi mirati.
Il piano introduce una unità cyber governativa dedicata, incaricata di coordinare la gestione del rischio, la prevenzione e la risposta agli incidenti su scala nazionale. Il governo punta a innalzare gli standard minimi di sicurezza, migliorare la visibilità sui rischi cyber e garantire che ogni dipartimento disponga di capacità robuste di incident response.
Sul fronte asiatico, Taiwan ha denunciato un aumento del 1000% degli attacchi cyber attribuiti alla Cina contro il settore energetico. I dati del bureau nazionale di sicurezza taiwanese indicano che le attività malevole legate a Pechino hanno colpito nove settori critici, con una crescita complessiva del 6% degli incidenti su infrastrutture strategiche. Il settore energetico risulta il più bersagliato, con attacchi che prendono di mira sistemi di controllo industriale, apparati di rete e ambienti OT.
Le attività sono attribuite a una costellazione di gruppi legati alla Cina, tra cui BlackTech, Flax Typhoon, Mustang Panda, APT41 e UNC3886. Questi attori utilizzano un mix di sfruttamento di vulnerabilità hardware e software, attacchi DDoS distribuiti, ingegneria sociale e compromissioni della supply chain per ottenere accesso iniziale e mantenere persistenza.
In risposta, Taiwan ha intensificato la cooperazione internazionale, collaborando con oltre 30 Paesi che identificano la Cina come una delle principali minacce cyber strategiche. La condivisione di threat intelligence, le indagini congiunte e il monitoraggio coordinato delle infrastrutture malevole rappresentano oggi uno dei pilastri della difesa taiwanese, insieme al rafforzamento delle misure tecniche nei settori più esposti.
👉 Dai un’occhiata alle offerte Amazon di oggi!