Gratitudine al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per avere accettato la riconferma, e l’auspicio che ora la politica accolga il suo appello a procedere in fretta con la riforma del Consiglio superiore della magistratura. Lo sottolineano i leader delle principali correnti della magistratura, interpellati dall’Adnkronos.

Siamo grati al presidente Mattarella per avere accettato di proseguire l’incarico, in un momento difficile per il paese, per la politica e per la giustizia”, dice Eugenio Albamonte, segretario di Area democratica per la giustizia. “Ora c’è lo scoglio della riforma del Consiglio superiore della magistratura, a partire dalla legge elettorale. Abbiamo seguito e fatto nostri, cercando di rilanciarli, tutti gli inviti alla sollecitudine che Mattarella ha fatto nei confronti della presidenza del Consiglio e della ministra della Giustizia – ricorda – Lo faccio ancora una volta: è una riforma importante, è importante che venga fatta celermente e ma anche bene in modo partecipato”, ammonisce il segretario del gruppo delle toghe progressiste, esprimendo l’auspicio che su questo tema si stemperi il clima di conflittualità politica. “Confido che si superino le umoralità, perché la giustizia è una cosa seria, un servizio ai cittadini e non può essere terreno di scontro, né per cercare rivincite”.

“Siamo davvero lieti per la rielezione del presidente Mattarella, che è un chiaro sintomo della esigenza di stabilità del quadro politico, in un momento di urgente necessità di riforme del sistema-paese“, osserva il segretario di Magistratura Indipendente, Angelo Piraino. “Confidiamo che non cadano più nel vuoto gli autorevoli richiami che il Capo dello Stato ha più volte formulato affinché venga riformato il Csm: le elezioni per il rinnovo del Consiglio sono ormai alle porte e la scadenza è ineludibile”.

L’augurio di “buon lavoro” al presidente Mattarella è espresso da Mariarosaria Savaglio, segretario nazionale di Unicost. “La sua figura di garanzia ha sempre incarnato il senso delle istituzioni democratiche e l’unità della Repubblica. Lo ringraziamo per avere espresso, anche in una congiuntura così complessa in sede nazionale e internazionale, il suo forte impegno nell’interpretare le attese e le speranze di tutti gli italiani condividendo il suo invito a fare nostro ‘il coraggio del cambiamento’ che ‘è la sfida di fronte a cui si trova il nostro Paese, magistratura inclusa’”.

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