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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Proteste per il benessere degli asini a Santorini

Nel corso degli ultimi anni, la situazione degli animali da soma nell’isola di Santorini ha sollevato crescenti polemiche. La Santorini Animal Welfare Association (Sawa) ha recentemente pubblicato un video provocatorio su social media, che mostra due ragazzi che, ansimando, si muovono a quattro zampe portando sulla schiena un asino e un mulo vestiti da turisti. Questa iniziativa mira a denunciare il maltrattamento subito da questi animali, utilizzati per il trasporto di visitatori su ripide scalinata.

Le lamentele nei confronti del sovraccarico degli animali si moltiplicano anche sui social network, con utenti che commentano la pesantezza delle persone trasportate, indicando chiaramente che alcuni superano il limite consentito di carico, violando normative locali che proibiscono sovraccarichi. Le leggi in vigore dal 2018 impongono restrizioni nel trattamento di asini e muli, obbligando i proprietari a garantire loro condizioni di vita dignitose.

Durante l’estate, la domanda turistica è calata, in parte a causa del timore che gli eventi sismici recenti hanno innescato in molti visitatori. Nonostante le tradizioni di trasportare merci e persone con animali, molti turisti oggi scelgono di utilizzare una cabinovia, preferendo evitare di contribuire allo sfruttamento di asini e muli.

Nel contesto di queste problematiche, campagne come quella di Peta per il benessere degli animali stanno guadagnando attenzione. La petizione lanciata lo scorso anno ha raccolto oltre 110 mila firme, denunciando il trasporto di turisti a dorso di questi animali come una forma di tortura. Con l’evoluzione della sensibilità verso il benessere animale, anche alcuni operatori turistici stanno iniziando a cambiare le loro offerte, sconsigliando di cavalcare asini.

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