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domenica – 25 Gennaio 2026

Prodotti italiani a rischio: i dazi minacciano l’export

L’analisi della Cia-Agricoltori Italiani evidenzia la vulnerabilità di diversi prodotti italiani in relazione a potenziali dazi sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Varie specialità enogastronomiche, tra cui Chianti, Amarone, Pecorino Romano e Prosecco, sono a rischio a causa della loro forte dipendenza dai mercati americani.

In particolare, il Pecorino Romano, prodotto principalmente in Sardegna, genera il 57% del suo valore di export negli Stati Uniti, pari a circa 151 milioni di euro. L’imposizione di dazi che potrebbero arrivare fino al 25% potrebbe spingere il mercato americano a sostituire il formaggio italiano con alternative più economiche. Anche il settore vinicolo, che rappresenta un’importante fonte di fatturato con circa 1,9 miliardi di euro previsti per il 2024, si trova in una posizione delicata. Vini bianchi Dop del Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia sono particolarmente esposti, con il 48% del loro export diretto verso gli Stati Uniti. Altri vini rossi, come quelli toscani e piemontesi, e il Prosecco hanno anch’essi quote elevate di export verso questo mercato.

L’olio d’oliva italiano ha una quota dell’export del 32% negli Stati Uniti, pari a 937 milioni di euro, anche se risulta meno sostituibile nei consumi americani. I liquori italiani, con il 26% del valore export, sono anch’essi significativi, mentre il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano appaiono meno vulnerabili, rappresentando solo il 17% della loro esportazione totale. Pasta e prodotti da forno, con una quota del 13%, risultano infine meno esposti agli eventuali dazi.

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