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domenica – 18 Gennaio 2026

Preoccupazioni per la Pista da Bob

Manca un anno alle Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina 2026, con i cantieri per le infrastrutture che stanno procedendo. A Milano, i lavori rispettano la tabella di marcia, mentre a Cortina ci sono incertezze, soprattutto riguardo alla pista da bob. La cerimonia di apertura si terrà il 6 febbraio 2026 allo stadio di San Siro a Milano. L’Italia tornerà così a ospitare un evento invernale importante, 20 anni dopo Torino.

Le gare si svolgeranno in tre poli: Milano, con un villaggio olimpico e strutture per hockey e pattinaggio; Livigno e Bormio per sci e snowboard; e le Dolomiti per biathlon e curling, oltre ad altre discipline di scivolamento. Il villaggio olimpico di Milano potrà ospitare 1.700 atleti e sarà costruito nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana.

Dopo le Olimpiadi, le autorità prevedono che gli alloggi diventeranno uno studentato per alleviare la crisi abitativa. La costruzione dell’arena di Santa Giulia procede bene, mentre la fiera di Rho sarà adattata per il pattinaggio, supportando il Forum di Assago.

A Cortina, tuttavia, i problemi sono maggiori. Il villaggio olimpico da 900 posti rimarrà attivo per almeno altri due anni dopo le Olimpiadi, sollevando proteste tra i cittadini. La pista da bob, sostenuta da Salvini e Zaia, ha già causato preoccupazioni e, nonostante il costo di 81 milioni di euro, il Comitato olimpico internazionale ha richiesto una pista di riserva a Lake Placid, negli Stati Uniti, a causa delle incertezze sui tempi di completamento.

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