VERONA – Alla fine di un thriller durato più di 120 minuti, è il Chievo a strappare il pass per le semifinali di playoff di Serie B. Al Bentegodi è successo di tutto: 1-1 il risultato finale, con tre rigori sbagliati – uno per i padroni di casa, due per gli ospiti – e tante occasioni da gol. I clivensi troveranno lo Spezia, mentre il turno preliminare tra Frosinone e Cittadella svelerà la rivale del Pordenone. Di Garritano la rete del momentaneo vantaggio del Chievo nel primo supplementari, per l’Empoli inutile il timbro dell’1-1 di Tutino.

La sfida

Consapevole di avere un solo risultato a disposizione – il regolamento prevede la qualificazione per la squadra meglio piazzata, il Chievo, in caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari e supplementari – per volare in semifinale, l’Empoli parte con le marce alte: La Mantia per Ricci che spara a colpo sicuro, grande risposta di Semper. La formazione di Aglietti cerca di appoggiarsi a Djordjevic, spesso servito con dei cross per esaltarne le doti aeree, ma la difesa empolese tiene senza troppi problemi. Il match si infiamma nella ripresa: rigore per i padroni di casa dopo 10’, decisiva l’on field review di Ghersini sul mani di Ricci, che aveva respinto in maniera irregolare il cross di Renzetti. Sul dischetto va Djordjevic, mancino incrociato, grande risposta di Brignoli. Marino getta nella mischia Pinna, Frattesi e Mancuso, proprio quest’ultimo si procura, a tre minuti dalla fine, il rigore della potenziale qualificazione. Ciciretti si incarica della battuta, altro sinistro a incrociare, Semper salva i suoi e si va ai supplementari. Il Chievo pensa di poter chiudere agevolmente la pratica nel momento in cui Garritano insacca da due passi il cross rasoterra di Rigione: è il 7’ del primo tempo supplementare. L’Empoli, disperato, si lancia in avanti alla ricerca del pareggio. Arriva così il terzo rigore di serata: Ghersini va nuovamente a visionare le immagini e sanziona il mani di Dickmann, cambia il rigorista ma non il risultato. La Mantia spara in curva, per l’Empoli sembra finita. Il sussulto in mischia di Tutino, dopo cinque minuti del secondo supplementare, porta il Chievo a rintanarsi nei propri 16 metri per la disperazione di mister Aglietti, che trattiene il fiato fino al triplice fischio dell’arbitro dopo tre minuti di recupero. Per i veronesi la soddisfazione di aver raggiunto la semifinale, per i toscani l’amarezza di una stagione nata male e finita peggio, nonostante gli enormi sforzi in sede di mercato a gennaio.



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