Nei primi nove mesi del 2025, il Piemonte torna lentamente a guadagnare terreno sui mercati esteri, con la provincia di Alessandria che si distingue per un aumento dell’8,7% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il quadro generale del Piemonte mostra un’andatura più moderata, con il valore complessivo delle esportazioni regionali che sale a 46 miliardi di euro, contro i 45,2 miliardi dell’anno precedente, con una crescita dell’1,7%.
La traiettoria dell’anno non è lineare, con un primo trimestre in calo e un secondo sostanzialmente stabile, seguito da un recupero più deciso nella seconda parte dell’anno, con un’accelerazione del 6,3% delle vendite all’estero tra luglio e settembre. In parallelo, aumenta anche la spesa per le importazioni, che raggiunge 34,7 miliardi di euro, con un incremento del 4,6%. Il saldo della bilancia commerciale resta positivo, ma si restringe, con un avanzo di 11,3 miliardi, inferiore ai 12 miliardi dell’anno precedente.
All’interno di questo scenario, Alessandria emerge come la provincia più brillante in termini di dinamica, mentre Torino continua a essere il principale polo dell’export piemontese, con una quota che supera il 40% del totale regionale. La spinta più forte alle esportazioni piemontesi arriva dalla metallurgia, che segna un balzo del 14,6%, e dall’agroalimentare, che continua a confermarsi come uno dei pilastri dell’export con un incremento del 7,7%. I mercati di sbocco indicano una tendenza precisa, con crescite delle esportazioni verso i partner europei e una forte espansione della Svizzera, trainata dall’aumento delle vendite di prodotti in metallo e gioielleria.