Viaggiava regolarmente sui Fecciarossa Torino – Milano senza pagare. Alla fine, Trenitalia l’ha denunciata ottenendo che il giudice la condannasse a 6 mesi e 25 giorni. Ma oltre al danno la compagnia ferroviaria ha subito anche la beffa, perché l’imputata che per oltre 151 volte era stata identificata sui treni sprovvista di biglietto non è mai stata rintracciata. Monica Zucconelli, 50 anni, residente a Torino dai documenti di identità, è risultata cancellata all’anagrafe per irreperibilità. Quindi è stata processata con un avvocato d’ufficio come difensore, Manuela Rossotto, e presumibilmente non risarcirà mai il danno quantificato in 1587 euro di biglietti di viaggio mai pagati.

Ciononostante, il processo davanti al giudice Giulia Casalegno si è celebrato questa mattina in Tribunale e rappresenta un obiettivo non scontato perché i viaggiatori che in maniera seriale salgono sul treno senza biglietto non sanno che rischiano un processo penale per Insolvenza fraudolenta. Trenitalia, rappresentata in aula dall’avvocato Andrea De Carlo, ha preso l’iniziativa di una denuncia formale quando si è resa conto che la signora Zucconelli era plurirecidiva e non aveva mai neppure pagato le sanzioni. Dunque la causa non riguarda chi occasionalmente viene pizzicato senza biglietto, ma chi pensa di potersi sottrarre abitualmente rischia di non farla franca e beccarsi una condanna come la signora Zucconelli. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – commenta il legale della società, De Carlo -. Al di là degli aspetti civilistici, infatti, ciò che rileva è che sia stata dichiarata la responsabilità penale dell’imputata. Viaggiare sistematicamente su un treno senza pagare, oltre ad essere un comportamento poco civile, costituisce un reato”.

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