Partir un jour, il primo lungometraggio di Amélie Bonnin con Juliette Armanet e Bastien Bouillon, è stato presentato fuori concorso come film di apertura del Festival di Cannes e verrà trasmesso su Canal+ il 16 dicembre alle 21:10. Il film è l’adattamento dell’omonimo cortometraggio vincitore del César per il miglior cortometraggio di finzione.
La storia segue Cécile, una cuoca di talento che sta per aprire il suo ristorante gastronomico a Parigi, ma è costretta a tornare nel villaggio della sua infanzia dopo che suo padre ha avuto un infarto. Lì, ritrova il suo amore adolescenziale e i ricordi del passato riaffiorano, mettendo in discussione le scelte che pensava definitive. Il film esplora il confronto tra ambizione personale, lealtà familiare e nostalgia di una vita possibile rimasta in sospeso.
Il lungometraggio è prodotto da Topshot Films e Les Films du Worso, e si distingue per la sua dimensione musicale, con canzoni che si intromettono nella vita quotidiana dei personaggi. Le scene cantate sono state registrate dal vivo sul set per preservare la fragilità e l’emozione delle interpretazioni. Anche il lavoro in cucina è stato curato per essere il più realistico possibile, con Juliette Armanet seguita dalla chef Tatiana Levha per interpretare in modo credibile una chef in erba.
Partir un jour si rivolge agli spettatori sensibili alle commedie drammatiche incentrate sui percorsi individuali, il ritorno alle origini e gli amori giovanili. Il film combina il racconto del ritorno in patria, il film musicale quotidiano e il ritratto di una donna nel momento di una grande scelta di vita, proponendo una commedia drammatica intimista in cui la musica, la cucina e i paesaggi del Grand Est accompagnano le esitazioni di Cécile.
