Il traghetto Pietro Novelli, impiegato sulla rotta Trapani-Pantelleria, ha subito un’avaria tecnica la sera del 23 dicembre, dopo essere partito con quasi 24 ore di ritardo a causa di ulteriori verifiche tecniche disposte dalla Capitaneria di Porto. La partenza era avvenuta intorno alle 21, ma alle 22.30 il comandante ha dovuto invertire la rotta e rientrare a Trapani a causa del guasto.
Per garantire il collegamento notturno con Pantelleria, è stata impiegata un’altra nave, il Paolo Veronese, partita intorno alle 23. I tecnici sono arrivati a Palermo il giorno successivo per tentare la riparazione del Pietro Novelli.
L’episodio ha riacceso le critiche sull’utilizzo di mezzi ritenuti vetusti e inadeguati per una tratta considerata vitale. La scelta della società concessionaria di spostare il traghetto Cossyra sulle rotte delle Eolie e di rimettere in linea il Pietro Novelli è stata definita incomprensibile dai residenti dell’isola.
Il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina ha puntato il dito contro la Regione Siciliana, sostenendo che l’episodio dimostra una gestione approssimativa dei contratti di servizio. La Capitaneria di Porto rivendica di aver effettuato le verifiche previste prima di autorizzare la partenza, ma l’avaria avvenuta subito dopo l’uscita dal porto alimenta dubbi e malumori.
A Pantelleria monta la mobilitazione, con l’appello “Riprendiamoci il Cossyra” che invita i cittadini a inviare lettere di protesta per chiedere il ripristino del traghetto ritenuto più idoneo. La questione rimette al centro la richiesta di collegamenti sicuri, affidabili e dignitosi per le isole minori siciliane.