Prima di andare a pranzo da Ottolenghi a Londra, avevo provato a fare alcune sue ricette in casa. Le ricette di Yotam Ottolenghi sono considerate fondamentali nel repertorio gastronomico moderno.
Yotam Ottolenghi è uno chef israeliano che ha contribuito alla diffusione di idee contemporanee sulla cucina. I suoi ricettari “Plenty” e “Plenty More” introducono l’idea di considerare le verdure come protagoniste assolute. Ha reso la cucina vegetale desiderabile, non solo una scelta virtuosa. Il suo primo libro di cucina, “Jerusalem”, è un caso editoriale e ha venduto più di 7 milioni di copie in tutto il mondo.
Ottolenghi ha aperto il suo primo locale a Notting Hill, in collaborazione con Sami Tamimi, suo storico socio. L’alleanza tra i due ha anche un valore politico, in quanto Ottolenghi è israeliano e Tamimi è palestinese. La cucina di Ottolenghi è caratterizzata da piatti opulenti e ricchi di sapori, che hanno reso la cucina vegetale desiderabile.
A Londra, Ottolenghi ha sei location, tra cui una a Chelsea, dove ho portato la mia famiglia a pranzo. L’ambiente è perfettamente branché, con sedie di design e mensole con esposte le spezie necessarie alle preparazioni. Il cibo è esposto in un bancone e in una vetrina, e include piatti come verdure cotte e crude, pesce e vegetariani. Il prezzo è circa 30 sterline per i piatti caldi e 25 per quelli freddi, con due insalate incluse.
Il pranzo è stato una babilonia di sapori, con piatti non troppo grandi e sapori che si mescolano insieme. Rispetto ai piatti che avevo cucinato a casa, i sapori del locale mi sono sembrati meno difficili. Abbiamo preso un piatto di pane, una cotoletta di merluzzo, un piatto freddo a base di filetto di salmone e diverse “salads”, tra cui carote arrostite con feta, miele e origano, e zucca arrosto con tahina e noci tostate. Il tutto per circa 100 sterline, il 30% in più di altri locali per pranzo in centro.