L’assessore all’ambiente Andrea Sacripanti ha affermato che l’80% dei bidoni sarà rimosso dalle strade perché gli esercenti hanno scelto di utilizzare locali interni o di dotarsi di un magazzino. Ciò è stato deciso a seguito della nuova tassa di 100 euro al mese che i commercianti dovranno pagare se non potranno tenere i cassonetti all’interno e dovranno invece usare le schermature di prossima adozione.
Il regolamento di igiene urbana prevede che i bidoni non vengano tenuti all’esterno e l’amministrazione è intervenuta per eliminare la disparità di trattamento. Coloro che si sono adeguati alle disposizioni hanno dovuto sacrificare parte dei propri locali per tenere i bidoni o dotarsi di un magazzino pagando un canone mensile. Chi ha continuato a utilizzare i bidoni all’esterno era in difetto e non era sottoposto a nessun tipo di onere.
Il termine del primo gennaio era ordinatorio e non perentorio e serviva per avere una risposta rispetto a quanti avrebbero deciso di utilizzare ancora i bidoni a cielo aperto o avrebbero scelto di allinearsi al regolamento. La quantificazione del canone è stata fatta sulla base delle tabelle regionali, dei prezzi di mercato dei magazzini e una stima di buon senso, individuando una cifra di 100 euro mensili che non strozzasse le attività, ma non fosse nemmeno simbolica.