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martedì – 20 Gennaio 2026

Oro in fuga: Germania e Italia vogliono rimpatriarlo

In un contesto di crescente instabilità internazionale, Germania e Italia stanno riconsiderando la gestione delle loro riserve auree depositate presso la Federal Reserve di New York. Le preoccupazioni per le azioni di Donald Trump e l’equilibrio economico si intensificano, portando i due paesi a valutare il rimpatrio dell’oro.

Nel 2019, Giorgia Meloni, allora all’opposizione, aveva chiesto con forza il rimpatrio delle riserve auree italiane, ma la sua mozione fu bocciata. Recentemente, il Financial Times ha evidenziato le crescenti pressioni in Germania e Italia per riportare l’oro in patria, dove l’Italia possiede 2.452 tonnellate di oro e la Germania, 3.352 tonnellate. Entrambi i paesi hanno espresso preoccupazione per la possibilità che Trump possa influenzare la Federal Reserve. In Germania, un ex eurodeputato ha dichiarato che ci sono valide ragioni per trasferire più oro in Europa, mentre il timore del deterioramento della situazione internazionale spinge a rivalutare la dipendenza dalla Fed.

Le attuali condizioni di mercato, tra tensioni geopolitiche e aumento dei prezzi del petrolio, rendono instabile l’investimento in borsa, con Milano che continua a mostrare segni di debolezza. Anche la Taxpayers Association of Europe ha esortato i due paesi a ripensare la loro fiducia nella Fed come custode delle loro riserve. Mentre la Germania sembra avviarsi verso il rimpatrio dell’oro, la situazione italiana rimane congelata, con Meloni che ha trascurato la promessa di rimpatrio dopo essere diventata amica di Trump. Tuttavia, entrambi i paesi sono in trattativa per riportare le loro riserve auree a casa.

Elaborazione AI: StraNotizie.it
Fonte: lespresso.it

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