A seguito dell’eruzione di un vulcano sottomarino situato nell’Oceano Pacifico, è emersa una nuova isola in Giappone. Ecco come si è formata e quali sono le sue caratteristiche.

Il suo nome è Niijima ed è stata soprannominata “l’Isola che non c’è”. Si tratta di un’isola che si è generata a seguito di un’eruzione di un vulcano sottomarino situato nell’Oceano Pacifico e più precisamente a sud di Iwo Jima, in Giappone. L’isolotto in questione è veramente piccolo. Giusto per dare un’idea, è ben 10 volte più contenuto in termini di dimensioni rispetto all’Isola d’Elba: Niijima, infatti, ha un diametro di soli 2 Km e ormai qualche mese di vita. L’eruzione risale allo scorso 21 ottobre, quando uno dei vulcani sottomarini situati nella cosiddetta “cintura di fuoco” del Pacifico ha iniziato ad eruttare.

Uno sguardo al fenomeno dell’eruzione sottomarina

In realtà, a dispetto di quanto si possa pensare, si tratta di un fenomeno tutt’altro che raro soprattutto in zone caratterizzate da intense attività vulcaniche come quelle lungo la  sopracitata “cintura di fuoco” del Pacifico. Nello specifico, quando si verifica un’eruzione di questo tipo, quando il cratere si trova vicino alla superficie, tutto il materiale, tra cui cenere e rocce vulcaniche, si ammassano sul fondale marino sino ad affiorare lentamente in superficie, formando così una nuova isola. Questo nuovo isolotto, in particolare, si è formato nel giro di circa 10 giorni, ma non è detto che sia destinato a durare a lungo.

Secondo Yuji Usui, analista della divisione vulcanica della Japan Meteorological Agency, questa nuova piccola isola potrebbe avere vita breve: al diminuire dell’attività vulcanica spesso le dimensioni di questo tipo di formazioni, costituite prevalentemente da pomici e dunque molto fragili, potrebbero facilmente essere spazzate via dalle onde o da un’eruzione più violenta.

Le isole italiane nate da fenomeni simili

Anche l’Italia, infatti, ha visto la nascita di fenomeni simili. Basti pensare alla storia dell’Isola Ferdinandea, piattaforma vulcanica emersa nel Canale di Sicilia nel 1831 e poi erosa nel tempo dall’incessante moto ondoso del mare. Anche quest’isola, infatti, è nata da un’eruzione che ha causato l’accumulo di materiale in superficie. Trattandosi di materiale vulcanico, più nello specifico di “tefrite”, il moto ondoso è riuscito ad eroderlo in poco tempo, facendola scomparire nel giro di pochi mesi.

Ovviamente non è detto che lo stesso destino debba toccare anche all’isola di Niijima. Se l’attività vulcanica dovesse intensificarsi ulteriormente, infatti, l’isola potrebbe restare com’è o persino allargarsi. E, chissà, un giorno magari diventare una meta turistica.

Se dovesse, infatti, durare nel tempo come cominciano a pensare altri scienziati giapponesi, Niijima entrerebbe a far parte dell’arcipelago Ogasawara (o Bonin), un gruppo di una trentina di isole vulcaniche formatesi probabilmente nell’Eocene.

Il Giappone in ogni caso offre veramente tanto da vedere, tra attrazioni particolari e fuori dal comune come l’hotel più antico del mondo con vista panoramica sul Monte Fuji e la splendida foresta di bambù di Arashiyama, e grandi eventi fieristici come il Tokyo Game Show. Dunque se stavate pensando ad una meta da raggiungere per le vostre vacanze, non dovete far altro che decidere l’itinerario, preparare le valigie e prenotare un volo via app. E con il ripristino della tratta Malpensa-Tokyo, questo è davvero il momento giusto!



Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *