ZELTWEG – Qui la Ducati ha sempre vinto. E Marquez, dietro. “Sarebbe bello continuare la serie. Però con un Marc così la vedo dura. Oggi è lui il favorito. Pure qui”, ammette Dovizioso. E il Cannibale se la ride: “Dopo il successo di Brno, cerchiamo di farci trovare pronti per un’altra vittoria”. Insaziabile. Sarà ancora una volta un testa a testa tra la Rossa e la Honda, tra Andrea e Marc: gara due volte importante, forse decisiva, perché se il catalano aumenta di nuovo il suo vantaggio in classifica (ora è a +63 sul forlivese) allora è davvero finita.

Lorenzo, un ritorno a sorpresa

Ma alla vigilia del gp d’Austria, l’argomento più gettonato è il fantomatico ritorno di Lorenzo con Borgo Panigale, sponda Pramac. Una “voce” non confermata e tantomeno smentita che ha però messo in agitazione tutto il paddock: dopo una prima, disastrosa parte di stagione, qualcuno sostiene che il maiorchino – complice Gigi Dall’Igna, che non ha mai nascosto la sua passione per ‘Giorgiò – starebbe pensando ad un clamoroso riavvicinamento alla Ducati. Qualche contatto ufficioso c’era stato il mese scorso, prima che a Petrucci venisse rinnovato il contratto annuale. Ora si dice che dopo la corsa in Repubblica Ceca le parti siano tornate a parlarsi, complice la sponda del team di Paolo Campinoti.

Dovizioso secco: “I problemi sono altri”

Il 5 volte campione del mondo – attualmente fuori gioco per un brutto infortunio alla schiena: dovrebbe correre a Silverstone tra un paio di settimane – potrebbe prendere il posto di Jack Miller, il cui contratto scade a fine stagione. Però sarebbero tante – forse troppe – le tessere del mosaico da mettere in ordine: la risoluzione del rapporto di Lorenzo con Honda, i termini economici e tecnici della nuova possibile avventura in Pramac, la reazione dei tanti campioni che verrebbero indirettamente coinvolti. Ad esempio Marquez, che con Jorge all’inizio del 2019 aveva dato vita al Dream Team: “C’è una sola cosa certa: Jorge ha ancora un anno di contratto con Honda, è un campione che ha avuto qualche difficoltà ma sono certo che col suo ego cercherà una rivincita a tutti i costi. Vuole dimostrare di poter vincere anche con la Honda, non credo possa abbandonare tanto facilmente”. Dovizioso replica secco: “Se vuole vincere il mondiale, la Ducati deve progredire. E le strade per farlo sono altre”. E Miller, che si vedrebbe portar via il posto dal maiorchino: “Ho parlato con Campinoti stamani, e mi ha confermato che al 100% continuerò a correre per lui, il prossimo anno”.

Valentino ritrova un po’ di ottimismo

Valentino sorride comprensivo. “Una storia sorprendente, ma di cosa vi stupite? Un mese fa dicevano che avrei annunciato il mio ritiro, nonostante il contratto fino al 2020. Da un lato, la storia ha un senso: perché Jorge ha evidentemente dei problemi, in sella alla Honda. Ma Lorenzo ha grande talento ed orgoglio, penso che col tempo e un po’ di fortuna tornerà competitivo su questa moto”. Il Doc si avvicina all’appuntamento austriaco con un pizzico in più di ottimismo: “Il 6° posto a Brno non è stato fantastico, però un po’ meglio di quello che avevo strappato nelle altre gare. E anche il lunedì di test, senza regalare meraviglie, mi ha confermato che la Yamaha sta cercando di lavorare per risolvere i problemi. Sono positivo”.

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