“Io, Ennio Morricone, sono morto”. Si apre così il necrologio che Ennio Morricone ha scritto e che il legale Giorgio Assumma ha letto ai cronisti. “Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicini e anche a quelli un po’ lontani, che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto fraterni in questi ultimi anni della mia vita. C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare nessuno”, le parole di Morricone lette dall’avvocato. “Voglio ricordare con amore le mie sorelle e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto intenso e profondo ai miei figli, mia nuora, i miei nipoti. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria, ma non ultima. A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A lei va il mio più doloroso addio”, prosegue il legale leggendo il messaggio del Maestro. Il decesso, spiega Assumma, è avvenuto alle 2.20 per “complicazioni post-operatorie” dopo una caduta in cui Morricone ha riportato la frattura del femore. “Quando è stato scritto il necrologio? Lo ha scritto prima che cadesse, prima che si facesse male. Evidentemente già sentiva che qualcosa…”, aggiunge.

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