La Fie riconosce la buona fede: domani sarà in pedana nella prova a squadre di sciabola femminile

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Olga Kharlan, l’atleta ucraina squalificata ieri dai mondiali di scherma in corso a Milano, è stata riammessa in gara. Lo ha deciso l’executive board della Federscherma internazionale, dopo aver riconosciuto la buona fede dell’atleta.

Kharlan era stata sospesa dopo la scelta di non salutare con la stretta di mano l’avversaria russa Anna Smirnova bensì, come preventivamente concordato, con la lama. Ora Kharlan potrà salire in pedana nella prova a squadre di sciabola femminile in calendario per domani.

Sulla vicenda, che da 24 ore monopolizza il dibattito sportivo e non, prima della decisione della federazione internazionale era intervenuto anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi. “In relazione alla squalifica comminata all’atleta ucraina Olga Kharlan dalla Federazione Internazionale Scherma, in occasione dei Campionati mondiali attualmente in corso di svolgimento a Milano, tenendo conto degli evidenti impatti che la decisione sta determinando al di là degli aspetti meramente sportivi, si richiede di fornire, con cortese urgenza, tutti gli elementi in vostro possesso che hanno condotto alla grave decisione, con riguardo anche alle tempistiche di approvazione del Regolamento sulla base del quale è stata assunta la decisione”, la comunicazione inviata da Abodi al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, al Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e al Presidente del Comitato Organizzatore ‘Milano 2023’, Marco Fichera.

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