«In questi anni di emergenza pandemica i professionisti della salute hanno sempre garantito, con alto senso del dovere e spirito di sacrificio, cure e assistenza alle italiane e agli italiani, pur lavorando spesso in situazioni difficili, con la necessità di rispondere a una incrementata domanda di salute a causa del Covid. Per questo, come MoVimento 5, stelle abbiamo presentato una serie di emendamenti al Decreto Milleproroghe volti, da un lato, a garantire il giusto ristoro e gratificazione ai professionisti sanitari in prima linea e, dall’altro, a rafforzare il Sistema sanitario nazionale ancora oggi messo a dura prova dall’attuale fase di recrudescenza dei contagi da Covid19». Così in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali alla Camera.

«Con un emendamento, a prima firma Virginia Villani – continuano -, vogliamo riconoscere anche agli operatori del 118 l’indennità di rischio già riconosciuta ai medici e agli infermieri operanti nei servizi di Pronto Soccorso. Si tratta di operatori sanitari sempre in trincea per salvare vite umane ai quali va riconosciuta la giusta gratificazione».

«Con un emendamento, a prima firma Stefania Mammì – aggiungono -, chiediamo siano erogate le indennità di specificità infermieristiche, così come le indennità di tutela del malato e per la promozione della salute, da riconoscere ai professionisti sanitari della riabilitazione, della prevenzione, ai tecnici-sanitari e agli ostetrici, agli assistenti sociali, nonché agli operatori socio-sanitari, sanando l’ingiustificata discriminazione tra il personale della dirigenza medica, le cui risorse sono state immediatamente liquidate, e il restante personale interessato».

«Per far fronte all’aumentato bisogno di personale necessario per smaltire le sempre più lunghe liste di attesa dovute all’emergenza Covid, con un emendamento, a prima firma Angela Ianaro, vogliamo prorogare fino al 2025 quanto previsto in materia di reclutamento degli specializzandi dal citato DL Calabria».

«Infine, dobbiamo continuare a prestare attenzione ai più fragili: per questo, con un emendamento a prima firma Celeste D’Arrando, chiediamo la proroga fino al 31 marzo 2022 dell’equiparazione dell’assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero e delle disposizioni sul lavoro agile», concludono.



Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.