Dopo quasi sei anni d’amore, lo scorso giugno Britney Spears e Sam Asghari si sono sposati nella loro villa a Los Angeles. Addobbi meravigliosi, invitati super vip e un tendone gigantesco per accogliere tutti gli ospiti del matrimonio dell’anno, che però non è stato quello originariamente pensato dalla popstar.

Salta il matrimonio in una chiesa cattolica.

In uno dei suoi ultimi post Instagram la cantante di Me Against The Music ha rivelato che avrebbe voluto sposarsi in una bellissima chiesa cattolica in California. A quanto pare però il sacerdote ha detto alla principessa del pop che per sposarsi lì avrebbe dovuto essere cattolica o almeno fare un corso/test. La Spears si è un po’ risentita, perché secondo lei la chiesa dovrebbe essere aperta a tutti (povera stella).

“È qui che volevo sposarmi originariamente durante il Covid! Desideravo fare lì il mio matrimonio. Volevo andarci ogni domenica. Questa chiesa è bellissima e mi hanno detto che era temporaneamente chiusa a causa del Covid! Poi due anni dopo, quando volevo sposarmi lì, mi dissero che dovevo essere cattolica e fare il test. La Chiesa non dovrebbe essere aperta a tutti?”

Capisco i desideri di Britney, ma certe regole esistono da sempre, giuste o sbagliate che siano. Diciamo che è un po’ come se io volessi sposare il mio compagno in una chiesa cristiana e mi lamentassi poi del no del parroco. Molti fan di Britney le hanno fatto notare che il no ricevuto non riguarda solo lei: “Avrebbero detto lo stesso a qualsiasi altra persona non cattolica”. “Sì è ovvio che per un matrimonio in una chiesa cattolica devi essere cattolica o almeno frequentare dei corsi”. “Per sposarti nella Chiesa cattolica sì, devi essere cattolico, non è solo un luogo casuale“.

Britney infatti è stata cresciuta come cristiana battista e da ragazza ha anche studiato la Kabbalah.



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