Marco Mengoni è tornato con Materia (Terra), il nuovo album che contiene 9 tracce. Nel disco c’è anche un brano molto intimo, Proibito, che parla dell’amore tra due uomini. Di questo e dell’affossamento del DDL Zan ha parlato l’artista in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

“Vorrei che tutti quelli che vivono un rapporto di sentimento lo facciano senza finzioni o paure. […] Se sono due uomini i protagonisti di Proibito? Sì, ma potrebbero essere anche due donne o un uomo e una donna. L’amore è universale, lo facciamo tutti. E se qualcuno mi giudicherà, pazienza. La canzone parla di relazioni: oggi sembra che ci si possa innamorare con la facilità di un like, ma che poi non si riesca ad andare oltre il primo difetto.

Secondo me l’amore non può avere proibizioni. Sui social avevo detto che provavo un senso di vergogna nel vedere la politica che si schiera contro i diritti fondamentali. L’applauso si fa per un gesto artistico, non in un aula parlamentare. In coda al brano c’è un appunto vocale, un coro gospel che dice “che bella giornata potrebbe essere”. Arriverà un momento per l’emancipazione della nostra società e del nostro Paese. Mi sono indignato nel vedere quelle immagini”.

Marco Mengoni: Proibito, il testo.

Vorrei mettere le dita nella tua corrente
Per convincermi che è vero che non sento niente
Quando provo a avvicinarmi ai tuoi grandi occhi neri
Vorrei farti un buco in testa per guardarti nei pensieri

Resto qui, dormo da te, ti va se prendiamo un caffè?
Se vuoi mi prendo un hotel, in quello che senti
Ci vedo un ritratto a tempera
Fare serata a un festival
Tagliarsi un dito con un foglio
Ci vedo un po’ quello che voglio
Ci vedo una pianta di plastica
A casa tua di domenica
Sospesi su un filo ti guardo, sorrido
Il nostro deve essere amore perché proibito, proibito

Vorrei dirti che non posso rimanere a cena
Che mi vedo con un altro, magari un’altra sera
Perché il tuo cuore è impegnato e non sono il solo
Forse non cambierà niente, ma dimmelo ancora

Stanotte dormo da te, hai detto che lui non c’è
Se vuoi mi prendo un hotel, in quello che senti

Ci vedo un ritratto a temperaFare serata a un festival
Tagliarsi un dito con un foglio
Ci vedo un po’ quello che voglio
Ci vedo una pianta di plastica
A casa tua di domenica
Sospesi su un filo ti guardo, sorrido
Il nostro deve essere amore perché proibito, proibito

Spero tu possa sentirti libero di correre, di aspettare
Spero, spero domani tu possa
Innamorarti



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