Diego Armando Maradona, morto ieri per un arresto cardiocircolatorio all’età di 60 anni, riceverà il saluto del popolo argentino nella Casa Rosada, la sede della presidenza argentina, dove sarà allestita la camera ardente. Le autorità stanno mettendo a punto i dettagli per l’organizzazione. Si calcola che almeno un milione di argentini potrebbero raggiungere la Casa Rosada per rendere omaggio al Pibe de Oro. La famiglia del Diez avrà a disposizione un’ala della sede presidenziale, sorvegliata da un imponente schieramento di forze dell’ordine e militari. Buenos Aires si prepara a vivere ore a dir poco impegnative, considerata la situazione d’emergenza legata alla pandemia di coronavirus. All’organizzazione della giornata collaborano settori del ministeri della Sicurezza, della Difesa e della Salute. Non è escluso che la camera ardente rimanga aperta per più di una giornata: questa, secondo le autorità, potrebbe essere la soluzione per ridurre i rischi di assembramenti che, in realtà, appaiono difficilmente gestibili considerata la portata dell’evento. “Stiamo organizzando tutto affinché non ci siano assembramenti e affinché la gente rimanga il minor tempo possibile in un luogo chiuso”, le parole del presidente argentino Alberto Fernandez, che proclamato 3 giorni di lutto nazionale.

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