Il fondatore di Mango, il noto marchio di moda spagnolo, è deceduto in seguito a una caduta durante un’escursione. Inizialmente, si era trattato di un incidente tragico, ma la situazione si è complicata quando il tribunale di Martorell ha iscritto Jonathan, il figlio della vittima, nel registro degli indagati per omicidio volontario.
La tragedia si è verificata durante un’escursione al Montserrat, dove Isak Andic è caduto per oltre cento metri. Era presente solo Jonathan, che ha affermato di essere stato alcuni metri davanti al padre e di aver notato la caduta solo in un secondo momento.
Tuttavia, con il passare dei mesi, sono emerse incongruenze. I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, hanno interrogato Jonathan come testimone, ma le sue dichiarazioni hanno sollevato dubbi. I dati del suo telefono e le fotografie rinvenute avvalorano i sospetti, poiché alcune informazioni fornite da Jonathan non corrispondono alla realtà.
In aggiunta, è emersa la testimonianza di Estefania Knuth, compagna di Isak, la quale ha descritto un rapporto difficile tra padre e figlio, caratterizzato da tensioni familiari e differenze sulla gestione dell’azienda. Questo ha portato il tribunale a disporre nuove indagini sul cellulare di Jonathan e sulla dinamica dell’incidente.
La famiglia Andic ha scelto di mantenere il silenzio, dichiarando di rispettare il procedimento giudiziario in corso e manifestando la propria fiducia nell’innocenza di Jonathan. Dopo la morte del fondatore, Jonathan ha assunto la presidenza di Mango, un’importante multinazionale della moda.