Il maltempo continua a sferzare l’Italia, in particolar modo il Sud. “In Sicilia segnalate criticità soprattutto alla viabilità per frane e smottamenti. In Calabria e in Puglia allagamenti, trombe d’aria e disagi. Unità di crisi presieduta dal Capo dipartimento Curcio per seguire l’evolversi dell’ondata di maltempo in contatto con i territori”, si legge in un tweet del Dipartimento della Protezione civile.

Un violento nubifragio si è abbattuto sul catanzarese. “Da ieri sera forti piogge sulla costa ionica calabrese, in provincia di Catanzaro”, scrivono in un tweet i Vigili del fuoco che hanno effettuato “50 interventi. A Simeri Crichi salvata una donna travolta dall’acqua nella sua casa. Giunti rinforzi da Cosenza, Reggio Calabria e Basilicata”.

Una tromba d’aria ha colpito in particolare Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Rocca Bennarda, Santa Severina, Petilia Policastro con tetti scoperchiati e abitazioni allagate in tutta la provincia. A Steccato di Cutro, al confine tra le province di Catanzaro e Crotone, è esondato il Fiume Tacina. Sul posto i Vigili del fuoco del nucleo Speleo Alpino Fluviale che con un gommone hanno raggiunto i cittadini rimasti bloccati nelle abitazioni.

Prosegue intanto il lavoro dei vigili del fuoco nel messinese, specie nei comuni di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. Per fronteggiare i numerosi interventi la direzione regionale ha disposto l’invio di squadre da Catania, Ragusa e Siracusa. Dal pomeriggio di ieri sono stati svolti oltre 100 interventi.

“E’ stata una notte di grande trepidazione e di grande angoscia. La bomba d’acqua che ha colpito la nostra città non era stata prevista da nessun bollettino meteorologico e non era stata preceduta da nessuna allerta”. Così in una nota il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita. “Appena giunte le segnalazioni di allagamento – spiega – la macchina comunale si è messa immediatamente in moto e voglio ringraziare la Polizia Locale, i dirigenti comunali, i nostri operai, la Protezione Civile Comunale, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine e tutti coloro che si sono prodigati a prestare soccorso ai tanti automobilisti rimasti bloccati nelle strade e ai tanti cittadini che hanno subito l’allagamento delle proprie abitazioni. La furia e la rapidità degli eventi non hanno consentito di soccorrere tutti nell’immediatezza ma solo grazie alla velocità della risposta si sono evitati guai peggiori”.

“In questo momento – ha aggiunto il sindaco – alcune imprese chiamate dal Comune stanno provvedendo alla messa in sicurezza della zona di viale Crotone e alla ripulitura dei detriti e del fango. In stretto collegamento con la Protezione civile regionale stiamo elaborando un piano di interventi prioritari – da Giovino a Runci passando per tante altre situazioni – che ci consentirà di ripristinare la normalità in tempi speriamo rapidi”. “Quello che è accaduto, per fortuna senza conseguenze drammatiche, dimostra che il sistema di allerta non funziona e l’unico modo di non farsi trovare impreparati da eventi estremi e imprevedibili è quello della prevenzione su cui in questi mesi abbiamo puntato risorse ed energie. E su cui, nei prossimi anni, vogliamo investire in maniera costante e programmata. Già oggi stesso chiederemo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale”, ha concluso Fiorita.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto la protezione civile ha valutato per la giornata di oggi, domenica 4 dicembre, allerta arancione su Puglia, allerta gialla su Calabria, settori di Sicilia, parte di Lazio, Campania e Puglia.

Diluvio universale in Salento con trombe d’aria, tuoni e fulmini che continuano incessantemente da 14 ore nelle città e nelle campagne, con allagamenti e smottamenti, alberi e cavi di alta tensione caduti che hanno lasciato case e aziende agricole al buio e senza collegamenti”. E’ quanto registra Coldiretti Puglia, con le segnalazioni che arrivano da Melissano, Novoli, Ugento, Gagliano del Capo, Lequile. Racale, Taviano, Calimera, dove le ‘bombe’ d’acqua e le tempeste di vento hanno distrutto serre, hanno fatto cadere gli alberi, oltre ad aver allagato le campagne trascinando via le piantine di ortaggi, verdure e patate.

“L’ultima ondata di maltempo – aggiunge Coldiretti Puglia – viene dopo che in una settimana ci sono stati 2 tornado a Surano e Castrignano del Capo, 3 bufere di vento a Copertino, Nardò e Casarano, 1 tempesta di fulmini a Tricase e un nubifragio a Calimera, con l’ultima tromba d’aria che ha scoperchiato le serre a Nardò”.

“Con 112 eventi estremi in 10 anni, la Puglia si posiziona al quarto posto – prosegue l’organizzazione professionale – della classifica delle regioni italiane maggiormente colpite dagli effetti violenti dei cambiamenti climatici, con danni stimati pari a 3 miliardi di euro sul settore agricolo. Anche nel 2022 si sono succeduti siccità grave, nubifragi impressivi, gelate e grandinate, tornado e trombe d’aria, oltre alle tempeste di fulmini – conclude Coldiretti– dove è evidente la tendenza alla tropicalizzazione del clima con un impatto devastante sulle produzioni agricole e sulla vita delle persone. ll moltiplicarsi di eventi estremi hanno provocato vittime e danni che in agricoltura superano già i 300 milioni di euro nel 2022, pari al 10% della produzione regionale”.

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