“Il nostro artigianato medioevale di ‘fare’ campane è legato a una tradizione millenaria. Una tradizione che presto porterà le nostre campane in Terra Santa, a Denver e in Sud America”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Pasquale Marinelli, contitolare insieme al fratello Armando dell’omonima fonderia delle campane ad Agnone (Isernia). “Siamo orgogliosi – sottolinea – di portare nel mondo un made in Italy artigianale. Con la nostra azienda siamo in 20 in tutti i continenti a produrre campane. Il nostro gruppo di lavoro è formato da 12 persone, a cui vanno aggiunte le squadre che, di volta in volta, montano impianti tecnologici per l’elettrificazione delle campane di nuova generazione. Display grafico, la possibilità di gestire da 1 a 88 uscite per il comando delle campane, orologi a torre, illuminazione, capacità di memorizzare 1.000 suonate, il tutto con una programmazione semplice e guidata con una sezione manuale per il comando diretto di tocchi e distese di 6 campane”.

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