Papa Francesco accetta la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al cardinalato, presentata dal cardinale Giovanni Angelo Becciu. Becciu, quindi, rimane cardinale, ma perde tutti i diritti che dà il cardinalato.
 
La notizia ha colto di sorpresa molti. Secondo fonti interne la decisione papale segue la conclusione dell’inchiesta sull’immobile di Londra. Il conto bancario con il quale sono state disposte le operazioni che hanno portato all’acquisizione dell’immobile era gestito dalla segreteria di Stato e in particolare dal sostituto dell’epoca, ossia Becciu.
 

Quel conto, in sostanza, non era controllato da nessuno. Vi confluivano fondi provenienti dall’Obolo di San Pietro, dallo Ior e da altri enti. Ma soltanto quando Francesco ha chiesto la totale trasparenza sulle entrate e sulle uscite di ogni dicastero la magistratura vaticana ha potuto conoscerne il contenuto e dunque indagare.
 
In serata una dichiarazione è stata fatta da monsignor Dario Viganò, in quarantena per avere contratto il coronavirus: “’Mi dispiace tanto – ha detto don Viganò all’Adnkronos – Non conosco ancora i motivi ma auguro a Becciu ogni bene possibile e pregherò per lui”.
 

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