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“Coraggioso e coerente lo stop disposto dal Presidente Schifani al saccheggio della terra e del mare per la produzione di energia”. Lo ha detto all’Adnkronos l’ex Governatore siciliano Raffaele Lombardo dopo l’annuncio fatto ieri da Schifani di sospendere “a breve il rilascio delle autorizzazioni per il fotovoltaico”. “Dobbiamo valutare l’utile d’impresa con l’utile sociale e col danno ambientale. Poi questa attività porta lavoro? L’energia rimane in Sicilia? No”, ha detto il Presidente della Regione intervenendo a un convegno organizzato dall’Assessore Edy Tamajo. E oggi arriva il commento del suo predecessore Lombardo. “Leggiamo del mega parco eolico al largo delle Egadi, il più grande d’Europa. Ma che meraviglia! E perché non al largo di Portofino o di Capalbio o di Porto Rotondo? E no. Lì no. Per i mega parchi c’è la colonia siciliana un po’ più a Nord della colonia africana. Gli indigeni avranno un po’ di lavoro per il montaggio. Ma grazie. E allora stop e il Governo nazionale ci dia una mano”, chiede Lombardo.

“Trattino i grandi gruppi – aggiunge – Lascino un’ampia quota di energia da donare alle imprese e alle famiglie. Sarebbe un fattore attrattivo irresistibile per investimenti e lavoro e si potrebbe invertire la migrazione dei nostri giovani migliori istruiti al costo di lacrime e sangue dalle famiglie. E la bolletta di casa potrebbe ridursi di molto”. “E poi la terra. Migliaia di ettari in mano ai mega fondi sottratti alle produzioni biologiche e di qualità. Per il fotovoltaico si dia priorità ai terreni degradati, a cave e miniere esaurite, a discariche abbandonate, ad aree industriali – spiega ancora Raffaele Lombardo – Si preferiscano i terreni demaniali abbandonati da sempre. La Regione si doti di uno strumento che, a patti e condizioni, peraltro indicati nei piani energetici 2009 e 2021, e in cambio di tangibili vantaggi per i siciliani, assicuri autorizzazioni rapide. Ottimo lo stop al saccheggio. Si ragioni e si riparta secondo regole definite e nell’interesse della Sicilia!”.

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