Lilli Gruber contro ogni tipo di discriminazione.

Lilli Gruber si è schierata dalla parte della comunità LGBT e dalle pagine del settimanale 7 del Corriere della Sera ha ribadito l’importanza di una legge contro l’omofobia (ostacolata da Giorgia Meloni e Salvini).

“Non dobbiamo smettere di chiedere la legge anti omofobia. Per punire chi discrimina e perseguita una persona in base al suo orientamento sessuale, ma anche per smantellare questi abusi, questo machismo predatore, questi soprusi che troppo spesso si trasformano in parole e gesti estremi. L’odio, il razzismo, l’omofobia, le discriminazioni, non meritano nessuna libertà di espressione”.

Queste sono le “icone gay” che ci meritiamo, servirebbero più Gruber in tv.

Anche Alessandro Zan ha fatto i complimenti a Lilli Gruber per il suo discorso.

“Bravissima Lilli Gruber.

La libertà di espressione non può mai degenerare in incitamento all’odio e alla violenza. Fermiamo la narrazione strumentale e becera di chi usa la Costituzione per opporsi alla legge contro #omotransfobia e #misoginia. La nostra Costituzione ci dice che devono essere rimossi gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza delle cittadine e dei cittadini.
Se una persona non tiene per mano il proprio partner per strada per paura di essere aggredita, non è libera. Se una persona non vive apertamente e pienamente ciò che è perché teme discriminazioni, non è libera. E così centinaia di altri esempi.
Il ritardo italiano è semplicemente vergognoso. Ora basta”.

Bravissima #LilliGruber su 7Corriere✌🏻🏳️‍🌈

La libertà di espressione non può mai degenerare in incitamento all’odio e…

Pubblicato da Alessandro Zan su Sabato 26 settembre 2020



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