C’è una tradizione che resiste ai cambiamenti sociali e climatici, oltre che alle guerre: la tradizione delle letterine con i desideri rivolti a Babbo Natale. In provincia di Palermo, migliaia di missive indirizzate al Polo Nord transitano nei circuiti di Poste Italiane, mentre altre vengono raccolte dai postini che indossano cappelli rossi per l’occasione.
Le letterine raccolte nelle cassette rosse, dai portalettere e agli sportelli degli uffici postali, esprimono sogni, paure e speranze dei bambini. I temi ricorrenti in tutta la Sicilia includono lo stop alla guerra, la salute per i familiari, la tutela dell’ambiente e il diritto all’istruzione per tutti i bambini. Quest’anno, la violenza e i femminicidi sono temi sensibili nelle riflessioni dei più piccoli.
Una bambina di 10 anni, Marica, ha scritto una lettera toccante che ha letto durante un evento nella sua scuola, la Rita Borsellino di Palermo. Nonostante non creda più in Babbo Natale, Marica ha sogni e desideri e ama la scrittura e la lettura. La sua lettera esprime il desiderio di rivedere la nonna, di preparare gnocchi con lei e di giocare per strada con i suoi coetanei, invece di utilizzare i telefoni.
Le buste multicolore indirizzate a Babbo Natale sono numerose ogni anno, segno che l’amore per la scrittura non è del tutto tramontato tra le nuove generazioni. La lettera per Babbo Natale rappresenta uno dei momenti più belli delle festività natalizie e custodisce i sogni e i desideri più intimi dei bambini, che dimostrano una straordinaria capacità di osservare e interpretare la contemporaneità.