“La remotizzazione attuata negli ultimi mesi come risposta alla pandemia ci ha offerto l’opportunità di testare un nuovo assetto lavorativo, mantenendo l’efficienza di sempre e offrendo alle nostre persone -per certi versi, come emerge dal sondaggio, una migliore qualità di vita nello svolgimento dell’attività lavorativa. L’esperienza di questi mesi ha fornito oltretutto, un’ulteriore conferma della nostra capacità di essere resilienti e di rispondere con prontezza ed efficacia a una sfida del tutto inaspettata, sul versante sia umano che organizzativo”. Lo ha affermato Andrea D’Amico, Hr Director di Numero Blu Servizi, nel suo speech durante It’s all Banking & Insurance, evento svoltosi a Milano per un confronto tra mondo bancario e assicurativo sulle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica e di processo.

Più in dettaglio, Andrea D’Amico ha esposto i risultati dell’indagine interna: Numero Blu Servizi “Evoluzione e propensione del lavoro a distanza” che ha coinvolto oltre il 60% dei colleghi per un feedback sull’esperienza di remotizzazione che l’azienda ha attuato nell’ultimo anno, al fine di garantire la continuità del servizio. Alla domanda: “Quanto consiglieresti il lavoro a distanza a un tuo collega?” l’80% dei rispondenti hanno riscontrato indubbi vantaggi in termini di work-life balance e di efficacia sul lavoro, ritenendo invariata la percezione relativa al senso di appartenenza e al livello di coordinamento del team. Riguardo gli aspetti puramente relazionali, hanno manifestato la quasi totale assenza di criticità rispetto ad eventuali criticità quali la limitazione nelle comunicazioni di team o sensazioni di isolamento.

L’indagine -dal carattere meramente esplorativo è propedeutica per individuare il giusto percorso aziendale da intraprendere verso una progressiva flessibilità futura dell’assetto di lavoro. Se tra il 2020 e il 2021 Numero Blu servizi spa ha testato nuove soluzioni di remote working e nuove tecnologie, raccogliendo al contempo il sentiment delle persone, i prossimi anni sperimenterà modelli ibridi, tra lavoro da remoto e in presenza, rispondendo sia alle propensioni dei colleghi che -soprattutto- alle esigenze tecnico-produttive. Le modalità di attuazione, prenderanno in considerazione rotazioni settimanali casa-ufficio, riorganizzazione degli spazi aziendali, integrazione di percorsi formativi, aggiornamento delle tecnologie, valorizzazione delle competenze e creazione di “Hub”, ovvero organizzazioni di prossimità.

L’attuale contesto economico produttivo risultante dall’Osservatorio Politecnico di Milano pone in smart-working oltre 4.3 milioni di lavoratori, con un coinvolgimento del 40% delle imprese attive sul territorio. Il “modello ibrido” è decisamente in crescita con la maggior parte delle aziende che hanno ridimensionato i propri spazi.

“Crediamo molto nel modello ibrido -ha affermato Andrea D’Amico, Hr Director di Numero Blu Servizi-. Tra i tratti distintivi della nostra realtà vi è infatti la massima attenzione alle persone, cui sentiamo il dovere -prima ancora che l’obbligo- di offrire una forma di lavoro che risponda alle nuove esigenze in termini di flessibilità ed qualità del lavoro. Nel prossimo futuro infatti modificheremo le nostre abitudini lavorative per essere ancora più efficienti e garantire un bilanciamento ottimale tra lavoro e vita privata per tutti i nostri colleghi”.

Numero Blu è una realtà italiana attiva nell’ambito del Business Process Outsourcing con servizi di Contact Center. Nata nel 1993 dall’iniziativa imprenditoriale di un gruppo di professionisti, pone come propria mission la volontà di implementare soluzioni volte ad una continua innovazione, costruendo nuove dimensioni attorno al cliente, seguendone le peculiarità e offendo servizi che possano affiancarlo nella gestione delle relazioni dirette con i rispettivi clienti, in una logica di business to business to consumer (B2B2C). Negli anni Numero Blu non ha mai voluto delocalizzare all’estero, continuando a mantenere la sua progettualità in Italia sostenendo così l’occupazione e la qualità lavorativa Made in Italy. Oggi il Gruppo conta 8 sedi dislocate tra Roma, dove risiede l’head quarter, Milano, Legnano (Mi) e Settimo Torinese (To); circa 1.500 operatori e opera in settori strategici con oltre 70 commesse attive principalmente nei mercati del Finance, delle Utilities, della Pa e del No Profit.

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