Maurizio Mescalchin, un artigiano edile di Vigonovo, non paga le tasse dal 2008. Sostiene di avere diritto a una somma di 529mila euro che lo Stato non gli ha mai corrisposto e che non pagherà le tasse fino a quando non riceverà quel denaro. L’uomo vive in una casa fatiscente a Vigonovo e si definisce “un libero cittadino dello Stato Veneto”.
Davanti alla sua abitazione ha issato la bandiera con il leone di San Marco e un cartello che vieta l’accesso ai non autorizzati. Le autorità, come Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Carabinieri, non sono riuscite a farlo desistere dalla sua decisione. La Sezione Fallimentare del Tribunale di Venezia ha emesso una sentenza che ha fissato l’apertura della liquidazione giudiziale nei suoi confronti per un credito di 605.927,67 euro, ma pignorare i suoi beni è risultato impossibile.
Mescalchin sostiene di lavorare ancora come imprenditore edile, ma solo in forma di pagamento cash, senza emettere fatture. Non paga imposte come Imu, Tarsu, Irpef, Iva e si “arrangia” per l’acqua, compilando bollettini personalizzati per l’energia elettrica. Sostiene di vivere bene e di non avere problemi economici, in quanto il medico e l’ospedale lo curano gratuitamente. Ha chiuso la sua attività edile nel 2008, liquidando i suoi dieci dipendenti, e da allora non ha più versato un centesimo allo Stato, bruciando tutte le cartelle esattoriali e le raccomandate che riceve.