“Nelle ultime settimane sono arrivati al Pronto Soccorso dell’Istituto Giannina Gaslini quattro casi di ingestione di pila a bottone, uno dei quali con manifestazione di emorragia digestiva, fortunatamente senza complicanze”. Lo afferma il direttore sanitario dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Raffaele Spiazzi: “Con i nostri specialisti – avverte in una nota -, anche alla luce di un protocollo multidisciplinare condiviso, abbiamo deciso di richiamare ancora una volta l’attenzione dei genitori sulla prevenzione di questo tipo di grave incidente, dagli esiti potenzialmente mortali”. “Nei 4 casi di ingestione di pila a bottone, la risposta dei genitori è avvenuta in tempi diversi e con prognosi potenziale molto diversa – racconte -. In uno dei casi la bimba era stata portata dai genitori in uno dei Pronto Soccorso della Regione, trascorsi diversi giorni dall’ingestione della pila, in seguito all’evacuazione della pila insieme a feci nere, segno di sanguinamento digestivo alto (esofago, stomaco e duodeno)”. Nel caso della bambina arrivata al Gaslini nel periodo natalizio, invece, escluse fistola e lesioni emorragiche meno gravi, la piccola è stata tenuta in osservazione una settimana e dimessa dopo aver fornito ai genitori approfondita informativa su questo tipo di incidente domestico. “Considerata la nota ed elevata mortalità correlata a questo incidente domestico è nostro dovere riportare l’attenzione su quello che in letteratura pediatrica viene chiamato ‘il killer silenzioso’ – afferma Spiazzi -. L’ingestione di corpi estranei nel bambino piccolo rappresenta un pericolo reale e un frequente motivo di accesso al Pronto Soccorso”.

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