L’intensità della scossa sismica è stata di 3.4

Martedì 9 aprile una violenta scossa di terremoto ha scosso i Campi Flegrei, alle ore 22.32, segnando sul sismografo 2.1 di magnitudo. Il fenomeno, registrato dai dispositivi dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, ha avuto una profondità di 2,7 km.

Quanto accaduto è stato avvertito distintamente lungo l’intera area, da Pozzuoli a Quarto e nei quartieri occidentali di Napoli, come Agnano, Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura. Qualche ora prima era accaduto un fenomeno simile nel Salernitano, dove, stando alle prime informazioni, non si sarebbero registrati né a persone né a cose. Di l’intensità inferiore (2.7 contro 3.0), non sembra essere accaduto nulla di tanto allarmante, sebbene occorrerà monitorare la vicenda.

Terremoto nei Campi Flegei: i primi dettagli

Sismografo

Sui social diversi residenti hanno raccontato la loro testimonianza, e le emozioni avvertite di fronte al fenomeno. Comprensibilmente, quanto accaduto ha molto spaventato la popolazione, anche perché la zona è ad elevato rischio. Precipitatasi fuori dalla strada a scopo precauzionale, temeva di essere rimasta coinvolta in un incubo a occhi aperti. In totale i movimenti tellurici sono stati quattro, ciascuno di essi con intensità differente e il picco registrato, appunto, alle 22.32.

Rilevazioni sismografo

Il team adibito a occuparsi del fenomeno è impegnato a monitorare gli sviluppi e la presenza di possibili ulteriori conseguenze. Grazie al cielo, non vi sarebbero feriti.

Per capire meglio la situazione, giovedì 11 aprile 2024 è stato fissato un incontro tra la popolazione e la Protezione Civile Nazionale, gli scienziati dell’Ingv e altri esperti del settore, la Regione Campania e le altre istituzioni, tra queste il Comune di Pozzuoli. 

Rilevazioni terremoto

Il nuovo episodio occorso nei Campi Flegrei invita a riflettere sulla vicenda e sulla necessità di informarsi prepararsi nella maniera più opportuna, al fine di contenere la minaccia. Nel corso degli ultimi anni, diverse scosse di terremoto hanno interessato la zona, anche se di magnitudo inferiore a quella odierna. Le istituzioni invitano a mantenere la calma in situazioni simili e a osservare le linee guida fornite dagli esperti. Laddove uscire da un luogo chiuso risulti impossibile, l’invito è di cercare riparo sotto un tavolo robusto o in angolo protetto.



Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *