La campagna elettorale è finita, ma Roberto Fico non sembra essersene ancora accorto. Lo ha dimostrato durante la sua visita al “Cardarelli” per l’inaugurazione del nuovo padiglione monumentale, dove ha affermato che “la politica deve restare fuori degli ospedali”.
Tuttavia, sarebbe stato più opportuno che Fico tenesse a mente che nella sua Regione sono state create norme che impediscono ai consiglieri eletti dal popolo di diventare assessori e di entrare in Giunta, mentre le porte sono aperte ai fiduciari di partiti e movimenti.
Nella Regione Puglia, su 10 assessori in totale, 8 devono essere per forza consiglieri. Ciò è un esempio di come la politica possa essere ipocrita, in quanto si afferma di voler tenere la politica fuori dagli ospedali, ma poi si creano norme che favoriscono i fiduciari di partiti e movimenti.
Fico, il neo governatore, ha dovuto far ricorso alla “moltiplicazione dei pani e dei pesci” per distribuire le deleghe, assegnandosene molte di personale, tra cui Bilancio, Sanità e Fondi europei e nazionali. Ciò ha creato un “labirinto amministrativo” e una confusione di poteri che richiederà mesi per essere normalizzata.
Fico aveva annunciato di voler partire dalle aree interne per cambiare anche Napoli, ma sembra che non abbia mantenuto le promesse fatte durante la campagna elettorale. La sua discontinuità rispetto alla passata “consiliatura” regionale è stata subito evidente e ha fatto rimpiangere il suo predecessore, De Luca.