La storia d’amore tra lo sportivo e la influencer cover story del settimanale diretto da Roberto Alessi

Novella 2000
Novella 2000

“Un grande atleta con un grande cuore, tutto famiglia e Maria”. Jannik Sinner e l’amore per la coetanea influencer, la 23enne Maria Braccini, cover story dell’ultimo numero di ‘Novella 2000’, il settimanale diretto da Roberto Alessi. Se i due ragazzi sono insieme da un paio di anni e convivono ora nella casa di Montecarlo, l’inizio della storia – si legge sul settimanale – “non è stato semplice”. Perché Maria, si spiega, “faceva l’influencer e, di fatto, lavorava con i social network. Un mestiere che un po’ cozzava con la voglia di privacy di Jannik, tant’è che qualche tempo fa alcuni rumors li volevano in rotta di collisione proprio a causa di alcune foto pubblicate sui social da Maria, che non erano piaciute al campione di tennis”.

Ed è forse proprio a causa dei rumors che si sono rincorse per qualche tempo voci di diversi flirt del numero 2 al mondo, voci messe poi a tacere quando la coppia ha presenziato a San Siro a una partita del Milan in Champions League. “Quell’uscita pubblica – si legge ancora – ha avuto il sapore dell’ufficialità di un rapporto che da allora, lo scorso novembre, è diventato di giorno in giorno più forte, tanto da far sì che Maria si trasferisse a Montecarlo, a casa di Jannik, per stargli vicino, dargli amore e tranquillità, affinché possa raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi”. Ma non è tutto. La fidanzata del campione avrebbe iniziato infatti a “interagire in maniera diversa con i social e ha di fatto abbracciato il desiderio del suo amato di ‘dimostrare – come ha scritto a una fan – che c’è molto di più in me oltre all’aspetto fisico'”. E Sinner, scrive ancora la rivista, viene descritto come “innamoratissimo”. Del resto, ricorda Novella 2000 era stato proprio il campione a parlare d’amore su Vanity Fair in questi termini: “E’ una bellissima cosa quando si trova l’amore giusto. E poi i migliori tennisti al mondo hanno mogli e figli, l’amore vero non è mai una distrazione per uno sportivo”.


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