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Alla vigilia dell’approdo del testo della riforma “Ius scholae” alla Camera, annunciato per domani 29 giugno, si è svolto oggi a pochi passi da Montecitorio, in piazza Capranica a Roma, il flashmob “Italia, ti aspettiamo all’altare” organizzato dalla Rete per la riforma della cittadinanza: la celebrazione di un matrimonio simbolico, dell’unione tra l’Italia e oltre un milione di giovani ancora senza cittadinanza.

Sotto un arco floreale attivisti e attiviste hanno condiviso le promesse nuziali, simbolo delle aspettative di cambiamento in caso di approvazione della Riforma, alla presenza di testimoni di nozze molto speciali. La modella e attivista Bianca Balti e la designer Stella Jean che ha donato gli abiti della performance, in rappresentanza di una società che aspetta da tempo questo importante riconoscimento, e l’onorevole Giuseppe Brescia a testimoniare l’impegno dell’Italia. Alberto Guidetti (Bebo) de lo Stato Sociale si è occupato del dj set.

“Italia, promettimi che 877 mila studenti riceveranno la cittadinanza, che mi considererai uguale ai miei compagni, che potrò andare a votare per la prima volta, che potrò indossare la maglia degli azzurri e non dovrò più stare in panchina” sono alcune tra le promesse espresse dagli attivisti arrivati da tutta l’Italia.

“Ancora una volta l’Italia delle Istituzioni si è fatta attendere e non si è presentata all’altare – commenta Ada Ugo Abara, l’attivista che il 24 giugno ha incontrato il presidente Mattarella insieme ad una delegazione ActionAid – Domani inizia la votazione in aula e non sappiamo ancora se il provvedimento avrà la maggioranza. Quello che sappiamo invece è che l’Italia delle persone è pienamente a favore di una riforma come lo Ius Scholae e anche dello stesso diritto di cittadinanza per nascita, come dimostra il sondaggio di Youtrend/Quorum per ActionAid, che indica che 6 italiani su 10 vogliono la riforma, anche tra chi vota partiti di centro destra”.

“I diritti sono fondamentali perché se i diritti non vengono riconosciti a qualcuno un giorno verranno tolti anche a noi – dice Bianca Balti – Quando si parla di diritti è un’emergenza di tutti”.

I ragazzi già presenti nelle nostre scuole meritano di poter essere cittadini al 100%. Ora noi dobbiamo andare fino in fondo – ha detto il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Brescia – e tutti i partiti che hanno sostenuto finora questa riforma devono mantenere questo impegno e portarlo a compimento entro la fine di questa legislatura. Non c’è più tempo per rinvii, questa è una battaglia per i diritti e i diritti non possono essere rinviati”. La campagna è un’iniziativa della Rete per la Riforma della Cittadinanza una task force composta da associazioni e Ong e attivisti provenienti da tutto il territorio nazionale per promuovere l’approvazione di una nuova legge di cittadinanza entro la fine dell’attuale legislatura.

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