La campagna elettorale per le elezioni politiche che si terranno nella primavera del 2027 è già iniziata. Giorgia Meloni aveva espresso la sua preferenza per una riforma elettorale compatibile con la riforma costituzionale del premierato, che prevede un sistema proporzionale con un piccolo sbarramento, premio di maggioranza e l’indicazione del nome del candidato premier sulla scheda elettorale. Quest’ultimo aspetto non ha convinto i suoi alleati, in particolare Forza Italia.
Se non si dovesse blindare il candidato premier sulle schede dell’intera coalizione, il primo a trarne vantaggio sarebbe Giuseppe Conte, che potrebbe evitare di scrivere il nome Schlein accanto al simbolo del Movimento 5 Stelle. La segretaria del PD ha espresso la disponibilità a sostenere anche primarie di coalizione, nonostante i primi sondaggi la vedrebbero vincere contro Conte.
L’ipotesi di una candidatura di Conte a Palazzo Chigi potrebbe avere un forte impatto all’interno del Campo Largo e dell’elettorato del PD. Il Movimento 5 Stelle è considerato un partito non compatibile con l’elettorato moderato e riformista del PD, che potrebbe avere perplessità nel sostenere un ticket Conte-Schlein.
La maggioranza sembra intenzionata ad andare verso una nuova legge elettorale. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega, ha espresso la sua preferenza per mantenere la legge attuale, ma è probabile che Salvini non riesca a convincere Giorgia Meloni a sostenerlo. Un pareggio elettorale potrebbe portare alla paralisi e al fantasma di un quarto governo tecnico, che certificherebbe l’anomalia costituzionale italiana. improbabile che Salvini abbandoni la maggioranza di centrodestra per far parte di un nuovo governo tecnico.