13 C
Roma
martedì – 16 Dicembre 2025

Italia sotto accusa Ue per Golden Power

La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia a causa dell’incompatibilità dei poteri discrezionali nelle fusioni bancarie con il diritto dell’Unione europea. Il problema riguarda l’utilizzo del cosiddetto Golden Power, una normativa che, secondo la Commissione, rischia di consentire interventi ingiustificati per motivi economici, compromettendo i principi della libertà di stabilimento e della libera circolazione dei capitali nel mercato unico.

La normativa italiana sul Golden Power si sovrappone alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell’ambito del meccanismo di vigilanza unico. La Commissione europea ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha due mesi per rispondere. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo risponderà ai rilievi mossi dalla Commissione con spirito costruttivo e collaborativo, proponendo una normativa che chiarirà e supererà le obiezioni.

Il governo starebbe già studiando un intervento normativo di modifica alla legge sul Golden Power per superare rapidamente le obiezioni della UE. La portavoce aggiunta della Commissione europea, Arianna Podestà, ha confermato che la lettera di costituzione in mora non è indirizzata a un caso specifico, come l’operazione Unicredit-Banco Bpm, ma riguarda la normativa sui poteri speciali in sé. La Commissione europea deve ancora pronunciarsi sull’operazione Unicredit-Bpm, che segue un altro binario riguardante la concorrenza.

Articolo precedente
Articolo successivo
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI