Il governo italiano sta lavorando a un piano per rafforzare la difesa del paese, in particolare per contrastare la minaccia russa. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha affermato che la minaccia russa è reale e che l’Italia è impreparata a fronteggiarla. Per questo motivo, il governo ha deciso di depotenziare il dibattito sul futuro della Difesa, affidando ai tecnici, ovvero ai militari, il compito di spiegare la realtà della situazione senza darle colori politici.
A tal fine, il Parlamento italiano sarà visitato da un elevato numero di rappresentanti del mondo militare, tra cui capi di stato maggiore, comandanti di forze operative e responsabili di reparti logistici e manutentivi. L’obiettivo è quello di discutere del piano anti-Putin e di come l’Italia possa prepararsi a una possibile incursione russa in Europa.
Il piano prevede diversi punti, tra cui la revisione delle norme che regolano l’intelligence, la creazione di una “arma cyber” con 1.200-1.500 operatori dedicati, e l’aumento di 30-40 mila militari da arruolare in 5-10 anni. Inoltre, il governo intende aumentare le spese per la Difesa, con un pacchetto da circa dieci miliardi di euro all’anno.
L’Italia è considerata una delle principali potenze militari europee, ma è anche l’unica a non avere un servizio di intelligence militare. Le funzioni informative dipendono attualmente da Dis, Aise e Aisi, presso la Presidenza del Consiglio. Il governo intende colmare questo vuoto, allineandosi agli standard della Nato.