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venerdì – 23 Gennaio 2026

Italia: attacco alla stampa indipendente

Il 2026 si apre con intimidazioni della maggioranza nei confronti del giornalismo indipendente, in particolare contro il programma Report. Questo avviene alla vigilia di una puntata che sembra destare preoccupazione, con comunicati che hanno il sapore di censura preventiva.

La maggioranza alza un polverone per delegittimare il lavoro giornalistico, minacciando ispezioni e complotti senza prove. Anche l’inserimento di un professionista come Bellavia sembra essere strumentale per attaccare la trasmissione che manderà in onda un’inchiesta sulle stragi.

La domanda che sorge è: di cosa hanno paura? Che emergano nuovi elementi sulle stragi di mafia? In un paese normale, chi siede in Parlamento dovrebbe essere interessato a conoscere la verità, non a screditare chi prova a raccontarla.

Tuttavia, si assiste al rovesciamento della realtà: il problema non sono i fatti, ma chi li indaga e li rende pubblici. L’attacco a Report e a Sigfrido Ranucci si inserisce in una strategia della maggioranza guidata da Giorgia Meloni: colpire il giornalismo indipendente quando tocca nervi scoperti.

Il metodo utilizzato è sempre lo stesso: insinuazioni, minacce di esposti, pressione sulle istituzioni di controllo e tentativi di isolare e intimidire. Ciò continua a creare un clima di sospetto utile solo a evitare che si parli del merito delle inchieste. Gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai affermano che nessuno dovrebbe mettere il bavaglio a Report e che il programma deve andare avanti.

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