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mercoledì – 14 Gennaio 2026

Irlanda preoccupata per immigrazione

Il recente rapporto autunnale della Commissione Europea ha messo in luce un notevole cambiamento nell’opinione pubblica irlandese sull’immigrazione. Gli irlandesi sono diventati sempre più preoccupati per i livelli di immigrazione nel Paese nell’ultimo anno, con il 26% che ora la identifica come una delle due questioni più preoccupanti per il Paese, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto alla primavera del 2025. Le preoccupazioni dell’Irlanda in materia di immigrazione sono superiori dell’11% rispetto alla media dell’Unione Europea.

Le politiche di immigrazione scarsamente applicate e eccezionalmente liberali, nonché la deliberata disinformazione da parte delle élite politiche culturali, hanno rapidamente portato a una profonda insoddisfazione nei confronti delle politiche di immigrazione e della loro applicazione in Irlanda. Le comunità svantaggiate stanno subendo il peso maggiore del rapido arrivo di migranti nel Paese, mentre fino a poco tempo fa il governo irlandese ha ignorato gli avvertimenti dei gruppi comunitari e dei politici locali sui pericoli che ciò comporta per la coesione sociale.

Un sondaggio condotto da IPSOS nel febbraio 2024 ha rilevato che il 59% degli intervistati era favorevole a una politica di immigrazione più restrittiva, mentre solo il 19% riteneva che la politica attuale fosse adeguata. Più recentemente, un sondaggio condotto a novembre da The Business Post ha rilevato che il 72% degli intervistati sostiene i piani del Ministero della Giustizia volti a rendere più difficile l’ingresso e la permanenza dei migranti in Irlanda.

Le ragioni alla base di questa crescente preoccupazione sono molteplici, tra cui la cattiva gestione degli alloggi dei richiedenti asilo nei centri IPAS e la relativa condiscendenza da parte dei politici liberali, delle organizzazioni benefiche e dei media. La proliferazione di questi centri dovuta alle politiche migratorie liberali dell’Irlanda ha aumentato le tensioni in tutto il Paese e i centri IPAS sono diventati focolai di proteste e rivolte.

Inoltre, la crisi abitativa e le carenze infrastrutturali che da almeno un decennio suscitano l’ira del popolo irlandese hanno contribuito a questa crescente preoccupazione. Ogni mese raggiungiamo un nuovo record di senzatetto, mentre nel 2024 sono stati concessi solo 9.000 mutui, pari allo 0,4% del patrimonio immobiliare. La mancanza di nuove costruzioni è un problema persistente e si prevede che il numero di alloggi completati sarà inferiore ai 300.000 necessari entro il 2030.

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