L’ex presidente dell’Inter, Ernesto Pellegrini, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “La politica nel Pallone” su Gr Parlamento

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“Il tempo dei grandi mecenati al momento è finito. Poi chissà cosa ci riserverà il futuro”. Così l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini sulla situazione societaria delle squadre di Serie A. L’imprenditore ha poi approfondito il tema in chiave Inter ai microfoni di Rai Gr Parlamento nel programma “La politica nel pallone”: “Zhang per me è un amico, lui lo sa che dopo di lui può esserci una sorpresa italiana, anche se non sarò io. Ho già dato abbastanza del mio”

La situazione societaria dell’Inter

“Si sente la mancanza di un presidente che sia sempre presente in ogni situazione, bella o brutta che sia”. Pellegrini ha poi aggiunto sul presidente Zhang: “Ieri non c’era, l’andirivieni tra Italia e Cina non giova alla squadra che non sente la presenza di un presidente che tiene in pugno la squadra insieme ad allenatore e dirigenti”.

Infine sui risultati ottenuti dall’attuale dirigenza: “Zhang ha speso tanto e ha fatto anche bene, il risultato è stato sicuramente positivo. Ma la presenza di un presidente italiano, milanese nel caso dell’Inter, è un’altra cosa”.

Il rendimento di Romelu Lukaku

“Con la Fiorentina abbiamo toccato il fondo. Partita brutta e l’Inter non segna; manca un goleador, Romelu Lukaku ha sbagliato gol che facevo anche io. Speriamo di aver toccato il fondo e di risalire da ora in avanti”, ha detto sull’attuale momento della squadra di Simone Inzaghi.

Pellegrini ha poi aggiunto sull’attaccante della nazionale belga Romelu Lukaku: “Quando è tornato dall’Inghilterra non è stato il Lukaku che conoscevamo. Non è colpa di Inzaghi, non è in forma; non so che guaio abbia avuto ma è un giocatore irriconoscibile. Pareva essersi ripreso con i gol in Nazionale”

Il prossimo allenatore dell’Inter

L’ex presidente dell’Inter in altri passaggi durante la sua intervista a “La politica nel pallone” ha parlato anche della possibilità dell’esonero di Inzaghi: “Conto ancora sull’attuale allenatore perché possa riprendersi e fare un bel filotto finale in campionato”.

Infine si è soffermato sull’ipotesi Conte-bis: “Lui è andato via, non so se in malo modo, non spetta a me pensare a lui. Antonio Conte è un grandissimo allenatore, lo ha dimostrato anche alla Juventus oltre che all’Inter, ma non so se un ritorno sia gradito e fortunato”.

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