In Italia, un adulto su quattro soffre di disturbi del sonno e il 10-15% presenta insonnia cronica, un problema spesso sottovalutato. A Milano, durante l’evento “Ipnosis – Accendere una luce sulla notte”, promosso da Neopharmed Gentili, si è discusso di queste tematiche attraverso un percorso di arte dedicato all’insonnia.
L’insonnia è definita come una riduzione della durata o della qualità del sonno, e il sintomo principale è svegliarsi al mattino sentendosi non riposati, che può portare a difficoltà nel gestire le attività quotidiane. Carolina Lombardi, Direttore del Centro di Medicina del Sonno, ha sottolineato l’importanza di riconoscere questi segnali.
La mancanza di sonno può scatenare diverse patologie fisiche e psicologiche. Claudio Mencacci, psichiatra e co-presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, ha avvertito che l’insonnia può portare a disturbi d’ansia e depressione, oltre ad avere ripercussioni sulla salute fisica, inclusi problemi cardiaci e metabolici.
Le radici culturali della relazione con il sonno sono complesse. Mencacci ha evidenziato come considerare il sonno una perdita di tempo sia una visione malsana, mentre del sonno si riconosce l’importanza come protettore del cervello e del corpo.
Di fronte ai disturbi del sonno, è fondamentale consultare il medico di base. Non tutte le soluzioni sono immediate; spesso è necessario intraprendere un percorso per trovare il giusto rimedio. La scienza conferma che un buon sonno è essenziale per la salute e invita a non banalizzare il problema dell’insonnia. La campagna “Se vuoi essere sveglio, dormi” mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi.