Le imprese di Forlì-Cesena e Rimini stanno accelerando sul fronte dell’innovazione, diversificando le proprie strategie e rafforzando gli investimenti in tecnologie digitali, sostenibilità e formazione. L’Osservatorio Innovazione, coordinato da CISE e realizzato con il supporto della Regione Emilia-Romagna e di ART-ER, offre una fotografia dettagliata dei processi innovativi delle imprese, analizza la loro intensità e mappa le collaborazioni in ambiti chiave come Industria 4.0, economia circolare, impatto sociale e fabbisogni di competenze.
Secondo i dati dell’Osservatorio, le imprese della provincia di Forlì-Cesena presentano un sistema imprenditoriale solido, prevalentemente orientato ai settori manifatturieri e industriali, con strategie di innovazione mirate al consolidamento e all’ottimizzazione dei processi. Il 24% delle imprese si auto-dichiara leader e il 20% proattiva nel contributo al cambiamento tecnologico del settore. Le aree in cui l’innovazione si concentra principalmente sono il miglioramento di prodotti o servizi e l’introduzione di nuovi prodotti o servizi.
Le imprese di Forlì-Cesena stanno adottando un approccio multi-strategico per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, combinando diversificazione, scorte strategiche e accordi di lungo termine. Le strategie di mitigazione si concentrano sull’aumento del numero di fornitori e sulla collaborazione con produttori locali. Le imprese del settore dei servizi risultano le più propense alla digitalizzazione, con l’adozione di soluzioni di smart supply chain e tecnologie abilitanti.
Anche le imprese della provincia di Rimini si distinguono per la proattività e l’adozione avanzata di tecnologie digitali per la gestione della logistica e della supply chain. Il 24% delle imprese si auto-dichiara leader e il 23% proattiva nel contributo al cambiamento tecnologico del settore. Le aree in cui l’innovazione si concentra principalmente sono l’introduzione di nuovi prodotti o servizi e il miglioramento di prodotti o servizi. Le imprese riminesi puntano principalmente sulla diversificazione dei fornitori per ridurre i rischi di interruzioni nella supply chain.
In generale, le imprese più innovative sono anche quelle che adottano maggiormente strategie ESG, mentre le imprese meno innovative hanno un’adozione più limitata di queste pratiche. L’elemento più sviluppato è la formazione e lo sviluppo del personale, segnalando una chiara attenzione alla crescita professionale dei lavoratori. Anche la sicurezza e il benessere dei lavoratori sono una priorità, dimostrando che le aziende pongono attenzione alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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