L’influenza stagionale è arrivata al suo picco a Roma e nel Lazio, con oltre 50.000 persone a letto e un alto numero di casi di infezioni respiratorie acute. La campagna di vaccinazioni lanciata dalla Regione ha avuto successo, superando i numeri dell’anno precedente, e ha aiutato a prevenire guai peggiori.
I dati del sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano che l’incidenza di malattie respiratorie, come l’influenza, è superiore ai 17 casi ogni mille assistiti a Roma e nel Lazio, un valore superiore alla media nazionale. Tuttavia, l’Istituto Superiore di Sanità precisa che i dati potrebbero non riflettere la reale incidenza a causa di una possibile riduzione nel numero di visite e dati trasmessi durante le festività natalizie.
La fascia d’età più colpita è quella tra 0 e 4 anni, seguita da bambini e ragazzi tra i 5 e i 16 anni. L’incidenza più bassa è stata registrata tra gli over 65, grazie anche alla maggiore adesione alla campagna di vaccinazione. Il virus influenzale A/H3N2 è il più diffuso e sta creando complicazioni e strascichi a chi si ammala.
La campagna di vaccinazione contro l’influenza ha avuto successo, con oltre 1,2 milioni di dosi somministrate fino alla scorsa settimana, 25.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La vaccinazione è fortemente raccomandata e offerta gratuitamente a diverse categorie, come gli over 60, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e le persone con malattie croniche. Le vaccinazioni possono essere effettuate presso i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, gli ambulatori e centri vaccinali territoriali delle Asl e le farmacie aderenti all’iniziativa della Regione. Le vaccinazioni stanno aiutando a prevenire il sovraccarico dei pronto soccorso, che comunque sono sotto pressione in questi giorni.