Oltre il 50% dei professionisti sanitari soffre di disagi psichici. In Italia, il livello di burnout tra gli infermieri è superiore alla media europea, a causa di violenze e turni massacranti. Un nuovo studio Nursing Up ha evidenziato un quadro allarmante, incrociando il dossier OMS Europa con i più recenti report italiani. Oltre la metà degli infermieri italiani manifesta disagi psichici, con livelli di burnout superiori alla media europea.
In Europa, secondo l’OMS, 1 infermiere su 3 mostra sintomi depressivi o ansiosi e oltre il 10% ha riferito pensieri suicidari nelle ultime settimane. Le cause principali sono turni prolungati, violenza sul posto di lavoro, condizioni contrattuali instabili e carichi emotivi crescenti. Gli studi nazionali confermano che in Italia la situazione è ancora più grave, con il 59% degli infermieri che si dichiara “molto stressato” e il 40% con elevato esaurimento emotivo.
La combinazione di turni massacranti ed episodi di violenza, sommata alla carenza strutturale di organici, è la causa principale del disagio mentale tra gli infermieri italiani. Il Presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, dichiara che “gli infermieri stanno pagando un prezzo altissimo” e sollecita il Governo a intervenire con misure immediate, come investimenti strutturali, stabilizzazioni, protocolli contro la violenza e supporti psicologici reali. Il sindacato chiede una riforma complessiva delle condizioni di lavoro infermieristiche per risolvere il problema.